NEWS LETTER 16 – 30 SETTEMBRE 2023

COMUNICATI STAMPA – ARTICOLO 4
 EDITORIALE
 EMPORIO SLIDALE
CONSIGLIO ZONA LIVORNO 2 CENTRO
DAL MONDO DEL LAVORO
CERCA LAVORO
NOTIZIE GIURIDICHE
FOCUS
CORSI IN CORSO
RICETTA DELLA SETTIMANA

ARTICOLO 4 MAI SOLI – COMUNICATI STAMPA –

Stay Tuned. (La Redazione di Articolo 4)

EDITORIALE – DI PIERFRANCESCO SALERNO –

L’argomento di questa settimana mi tocca personalmente e viene vissuto quotidianamente. L’impegno profuso è fuori discussione ma si avverte un senso di limitazione dei propri sentimenti. Diventare disabili e perdere l’autonomia è una iattura è una sventura dolorosa e per questo che risulta fondamentale rivolgersi a collaboratrici domestici di fiducia. Cosa sempre più difficile in quanto il grosso del lavoro viene svolto in NERO senza tutele reciproche nel nome del risparmio. Ed è la cosa più sbagliata da fare!

Articolo 4 Mai SOLI ETS INVOCA UN INTERVENTO DEL LEGISLATORE A LIVELLO NAZIONALE A GARANZIA DEI LIVELLI ESSENZIALI DELLE PRESTAZIONI (ART. 117 COSTITUZIONE) ATTRAVERSO L’ELARGIZIONE DI UN ASSEGNO UNICO UNIVERSALE A COLORO CHE NON HANNO PERSO L’AUTONOMIA DOMESTICA E CHE VADA OLTRE LE 525,0 DELL’INDENNITA’ DI ACCOMPAGNO!

NON VOGLIAMO L’ACCATTONAGGIO, VOGLIAMO DIGNITA’

Le famiglie italiane non possono più permettersi colf e badanti

lentepubblica.it • 26 Settembre 2023

famiglie-italiane-colf-badanti

L’inflazione continua a influire negativamente sui bilanci delle famiglie italiane: adesso le spese per colf e badanti stanno diventando economicamente insostenibili.

Nonostante nel 2022 il comparto domestico abbia contribuito al 5,6% dell’occupazione nazionale, dando lavoro a 1.429.000 collaboratori (regolari e non), l’emergenza inflazione ha iniziato a pesare sulle famiglie italiane determinando nei primi sei mesi del 2023 un aumento medio del costo dei servizi di assistenza forniti dai collaboratori domestici pari a 58 euro (passando da 733 di gennaio a 791 di luglio), che diventano quasi 80 euro netti nel caso della badante, con pesanti ricadute sui budget familiari.

Sono questi alcuni dei risultati dell’indagine contenuta nel 4° Paper del Rapporto 2023 “Family (Net) Work – Laboratorio su casa, famiglia e lavoro domestico”, presentato da Assindatcolf (Associazione Nazionale dei Datori di Lavoro Domestico).

L’andamento occupazionale

Dal 2000 a 2022, secondo i dati di contabilità nazionale di fonte Istat, l’occupazione in ambito domestico è aumentata del 30,5%, a fronte di un dato medio del 10,9%. Su 2,5 milioni di nuovi posti di lavoro sorti in più di 20 anni, 334.000 (il 13,3%) sono stati creati grazie alle famiglie italiane.

Un forte segnale della rilevanza di questo settore sul versante occupazionale, economico e sociale del Paese, che necessita di essere valorizzato maggiormente.

A questo si aggiunge la questione del lavoro sommerso. Nelle collaborazioni domestiche si concentra il grosso dell’occupazione dipendente irregolare in Italia, pari al 35,6% del totale; un dato eclatante se si considera che il settore pesa, in termini occupazionali, per il 7,8% sul totale dell’economia.

Se le attività di collaborazione domestiche fossero tutte “in chiaro”, il tasso di irregolarità del lavoro dipendente in Italia passerebbe dall’attuale 11,4% al 7,3%, con una contrazione di 4 punti percentuali.

Gli effetti del carovita sul welfare familiare

Al fine di studiare gli effetti prodotti sui consumi delle famiglie, a luglio scorso Assindatcolf ha promosso un’indagine presso i propri associati, da cui risulta che nei primi 6 mesi dell’anno la spesa che queste hanno sostenuto per servizi domestici è mediamente aumentata di 58 euro al mese (+7,8%), passando da 733 di gennaio a 791 di luglio.

Nel dettaglio, la retribuzione corrisposta mediamente alla colf è passata da 546 euro netti di gennaio ai 561 di luglio; della baby-sitter da 747 a 859, mentre per le badanti, l’incremento netto si avvicina ai 100 euro, passando da 1.146 a 1.224.

Le famiglie italiane non possono più permettersi colf e badanti

Tale balzo in avanti ha causato ricadute sulla spesa, diventata insostenibile per il 36,9% delle famiglie: a gennaio dello stesso anno la percentuale era del 25,6%.

Più in difficoltà i nuclei a basso reddito, dove la quota di quelli che hanno dichiarato insostenibile la spesa è cresciuta in 6 mesi passando dal 67,1% di gennaio al 79,7% di luglio.

Per questo motivo le associazioni di categoria chiedono al Governo di modificare la fiscalità introducendo la totale deduzione del costo che i datori sostengono per colf, badanti e baby sitter. E a fianco della deducibilità fiscale si richiede un assegno unico più sostanzioso e che arrivi presto la Prestazione universale per la non autosufficienza.

EMPORIO SOLIDALE – ATTIVITA’ SOLIDALE DI AGOSTO 2023

NONA RACCOLTA ALIMENTARE AL MERCATO CENTRALE DEL SABATO 23 SETTEMBRE 2023

BISCOTTI 4

LATTE 11

LEGUMI 3

OLIO SEMI 2

OMOGENIZZATI 2

PASSATA BOTTIGLIA 1

PASTA 15

PELATI 4

TONNO 4

TOTALE ARTICOLI 9

NUMERO TOTALE 46

NOTIZIE DAL CONSIGLIO DI ZONA 2 – LIVORNO CENTRO

I NOSTRI AMICI

CESVOT

Cesvot
Gentilissim*,

sperando di fare cosa gradita segnalo che da oggi è possibile iscriversi ai 3 seminari “Scrivere, gestire, rendicontare. Tre seminari sulla progettazione sociale” che rispondono alla necessità di approfondire i passaggi chiave della progettazione sociale degli enti del terzo settore.

Tutti e tre i seminari si svolgeranno in presenza a Firenze presso la sede regionale di Cesvot e prevedono ciascuno un massimo di 35 partecipanti candidati da enti del terzo settore iscritti al Runts e all’anagrafe delle onlus, con volontari e sede legale in Toscana.

L’iscrizione è obbligatoria e gratuita e potrà essere effettuata solo online compilando l’apposito modulo disponibile sul sito di Cesvot a questo link previa registrazione all’area riservata MyCesvot.

Per ulteriori informazioni sul corso consultare il programma allegato e/o scrivere a formazione.territorio@cesvot.it

A questo link tutto quello che c’è in programma: corsi, seminari e iniziative in partenza.

Un caro saluto,
Cristiana Guccinelli

Responsabile Settore Comunicazione, promozione, ufficio stampa, ricerca e documentazione
Cesvot – Centro Servizi Volontariato Toscana Organizzazione di volontariato (Odv)
via Ricasoli, 9 – 50122 Firenze
tel: 055 271731 – numero verde: 800 005363
e-mail: comunicazione@cesvot.it – ricerca@cesvot.it
www.cesvot.it

Cesvot

CONFASSOCIAZIONI

DEIANA, PRESIDENTE CONFASSOCIAZIONI: “DIGITAL MARKET ACT E DIGITAL SERVICES ACT, DUE INIZIATIVE LEGISLATIVE CHE POSSONO RIVOLUZIONARE, IN POSITIVO, LO SPAZIO DIGITALE. SE NE PARLA OGGI IN CONFERENZA STAMPA, ALLE ORE 16.00, ALLA CAMERA DEI DEPUTATI”.

Roma, 20 settembre 2023 – “Digital Market Act e Digital Services Act sono senza dubbio due iniziative legislative che possono rivoluzionare, in positivo, lo spazio digitale. Se ne parla oggi a Roma, presso la Camera dei deputati alle ore 16.00 durante la conferenza stampa voluta da Confassociazioni Privacy e Cybersecurity in collaborazione con CONFASSOCIAZIONI”. Lo ha dichiarato in una nota Angelo DEIANA, Presidente di CONFASSOCIAZIONI.

Marco Recchi

“Le due iniziative legislative rappresentano un’importante occasione per approfondire le tematiche legate al Digital Market Act e al Digital Services Act – ha sottolineato il Presidente di Confassociazioni Privacy e Cyber Security, Marco RECCHI – e per ascoltare le prospettive di esperti e leader d’opinione. L’importanza delle due norme è data dal fatto che sono fondamentali nell’ambito del mercato digitale europeo poiché in grado, potenzialmente, di rivoluzionare l’approccio al business e garantire pluralismo e vera trasparenza dei servizi per i consumatori europei ed italiani”.

Gianluca Di Ascenzo

“Abbiamo grandi aspettative sull’applicazione del DSA e del DMA – ha proseguito Gianluca DI ASCENZO, Presidente del Codacons e Vice Presidente di Confassociazioni Privacy e Cyber Security con delega ai consumatori –  in quanto hanno lo scopo di creare uno spazio digitale più sicuro, aperto, fondato sul rispetto dei diritti fondamentali in tutta l’Unione Europea. Confidiamo, poi, nel potere deterrente delle sanzioni previste per le violazioni della loro disciplina, che tengono conto della gravità, della durata, della frequenza della condotta e, nel Digital Markets Act possono arrivare fino al 10% del fatturato annuo globale della società, o al 20% nel caso di recidiva.”

Angelo Deiana

“Con questa iniziativa – ha concluso il Presidente Angelo DEIANA – la nostra organizzazione, nel confermare la grande sensibilità e capacità propositiva delle sue branch, in questo caso Confassociazioni Privacy e Cyber Security, sulle tematiche di grande interesse e rilevanza per l’economia del paese, avvia il dibattito nazionale su quelle norme europee di profondo impatto nel mercato dei servizi digitali con riflessi rilevanti per imprese e consumatori. Ringrazio i relatori che hanno accolto il nostro invito e ci auguriamo che questa iniziativa sia il seme da cui possano germogliare numerosi dibattiti e approfondimenti prima dell’entrata in vigore del del DSA e del DMA”.

Oltre alla condivisione del Presidente DI ASCENZO sulle implicazioni dei nuovi regolamenti per i consumatori ci saranno gli interventi di Raffaella GRISAFI, Presidente di OIC, che esporrà le prospettive delle organizzazioni di categoria sulle nuove normative digitali e di Enrico Maria COTUGNO, Direttore dell’AGCOM, che fornirà un’analisi dettagliata dei cambiamenti normativi proposti e del loro impatto sul mercato in Italia. Le conclusioni saranno del Presidente di CONFASSOCIAZIONI Angelo DEIANA e l’introduzione con la moderazione saranno a cura di Marco RECCHI, Presidente di Confassociazioni Privacy e Cyber Security. I saluti introduttivi sono dell’on. Fabio PORTA.

È possibile seguire la conferenza stampa dalla web TV della Camera dei Deputati collegandosi al seguente link: http://webtvcamera.it/conferenzestampa 

CRAL

Gentili soci,

ricordiamo che le prenotazioni sono state tutte attivate da almeno 15 gg, per tutta la biglietteria, concernenti spettacoli teatrali, concerti, mostre, musei ed avvenimenti sportivi; affrettatevi perchè potreste rischiare di non trovare nulla.

Chi fosse interessato può contattare Annarita Procaccini (annarita.procaccini@inps.it), Marcello Guido (anche al 347 8510733 o alla e mail marcellog1958@gmail.com), anche scrivendo a biglietteriacralenpals@gmail.com; altresì nel nostro sito c’è un link (Prontobiglietto) dove potete verificare tutta la programmazione http://cralenpals.assocral.org/  .

Cordialmente

IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Rugby – 6 Nazioni 2024

Stadio Olimpico Roma

 ITALIA vs INGHILTERRA (03/02) – ITALIA vs SCOZIA (09/03)  

——————————————————————————————————-

PROMO riservata a CRAL Aziendali e Convenzionati

PROMO VALIDA FINO AD ESAURIMENTO DISPONIBILITA’ DELLA TARIFFA DEDICATA

– Pagamento online con carta di credito con PayMail by ProntoBiglietto

Biglietti in formato elettronico

 

Sister Act – Il musical

dal 14 al 26 novembre 2023

Teatro Brancaccio – Roma

——————————————————————————————————-

PROMO riservata a CRAL Aziendali e Convenzionati

PROMO VALIDA FINO AD ESAURIMENTO DISPONIBILITA’ DELLA TARIFFA DEDICATA

– Pagamento online con carta di credito con PayMail by ProntoBiglietto

Biglietti in formato elettronico

MONDO DEL LAVORO

Ecco come cambierà lo smart working dal 1° ottobre

lentepubblica.it • 26 Settembre 2023

Smart working 1° ottobreIl 30 settembre scadrà la proroga per lo smart working dei “super-fragili”: ecco come cambierà dal 1° ottobre.

Alla fine di settembre e salvo interventi dell’ultimo minuto, scadrà la proroga dello smart working per i super-fragili, ovvero i lavoratori “affetti da gravi patologie croniche con scarso scompenso clinico”, specificatamente indicate nel decreto ministeriale del 4 febbraio 2022, sia nel settore pubblico che in quello privato.

Più precisamente, scadrà il regime di smart working agevolato, ovvero quello che prevede il lavoro agile senza un accordo individuale scritto e firmato dal datore di lavoro.

Vediamo allora come cambierà lo smart working dal 1° ottobre.

Smart working 1° ottobre: ecco come cambierà

Se non ci saranno proroghe dell’ultimo minuto, il 30 settembre sarà l’ultimo giorno per i lavoratori super-fragili per poter usufruire dello smart working con regime agevolato.

La scadenza interesserà, appunto, i lavoratori super-fragili, una categoria diversa dai fragili. Per questi ultimi, invece, è prevista la proroga del lavoro agile fino al 31 dicembre 2023.

La categoria dei super-fragili, fin dall’inizio della pandemia, è sempre stata più tutelata rispetto alle altre, prevedendo lo smart-working anche nel caso in cui le usuali mansioni non lo avessero permesso.

Il datore di lavoro doveva assicurare che la categoria potesse stare lontana dall’ufficio, adibendo i lavoratori anche a mansioni diverse rispetto a quelle delle loro categorie o aree d’inquadramento individuate dai contratti collettivi di lavoro.

Il tutto, inoltre, non doveva intaccare in peggio la busta paga.

Dal 1° ottobre, però, si tornerà alle regole vigenti prima della pandemia e ai super-fragili sarà richiesto di tornare in ufficio, a meno che un certificato medico valido non li consideri fragili. In quel caso, per i lavoratori si aprirebbe la possibilità di rimanere in smart-working almeno fino al 31 dicembre.

Per i fragili, però, non viene riconosciuto il vincolo della compatibilità delle mansioni. In questo modo il datore di lavoro è autorizzato a negare l’accesso al lavoro agile in caso di mansioni non compatibili col lavoro da remoto.

Le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate sul Superbonus al 90%

lentepubblica.it • 26 Settembre 2023

superbonus 90% istruzioni agenzia delle entrate domandeA partire dal 2 ottobre, si potranno inviare le domande per il contributo a fondo perduto sul Superbonus al 90%: ecco le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate.

Il Superbonus è tra i temi più discussi dell’ultimo anno: terminati i fondi per la detrazione al 110%, inizia la finestra temporale per inviare le domande con la detrazione al 90%.

L’Agenzia delle Entrate, però, ha pubblicato le istruzioni per richiedere il contributo a fondo perduto sugli interventi detraibili al 90%, per le spese effettuate dal 1° gennaio al 31 ottobre 2023, in riferimento agli immobili adibiti a prima casa e sulle parti comuni condominiali.

Vediamo allora come inviare la domanda, secondo le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate.

Superbonus 90%: le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate per inviare le domande

I cittadini potranno accedere ad un contributo riservato ai proprietari (o titolari di altro diritto di godimento) con reddito fino a 15mila euro, introdotto dal Dl aiuti-quater con riguardo al 10% di spese non agevolate.

L’ammontare del contributo richiesto sarà pari al 10% delle spese agevolabili sostenute dal richiedente, fino ad un massimo di 9600 euro. La misura del bonus riconosciuto sarà determinata anche in base al numero di domande presentate.

Il provvedimento è stato firmato dal direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini e fissa i termini e le modalità per inviare la domanda.
Le domande potranno essere inviate nella finestra temporale tra il 2 e il 31 ottobre, tramite procedura web, che sarà disponibile nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate.

L’unità abitativa, oggetto degli interventi, deve essere adibita ad abitazione principale del richiedente. Il provvedimento annovera, fra i beneficiari dell’agevolazione, anche gli eredi che conservano la detenzione materiale e diretta dell’immobile.

Nel modello della domanda occorrerà dichiarare di essere in possesso dei requisiti richiesti per l’erogazione del contributo e bisognerà indicare il proprio codice fiscale e l’iban del conto corrente. Alla presentazione dell’istanza sarà rilasciata una prima ricevuta, che attesta la presa in carico dell’istanza, a cui seguirà un’altra comunicazione sull’esito della richiesta.

CERCA LAVORO

Logo Ti Consiglio
Decreto energia 2023: cosa prevede in 10 punti e Testo pdf

La Guida su cosa prevede il Decreto Energia 2023. Spiegazione chiara e dettagliata delle misure per famiglie e imprese, con Testo pdf.

Concorso Vigili del Fuoco 2023 per 88 Vice Direttori, ingegneri e architetti

E’ stato indetto il Concorso Vigili del fuoco 2023 per 88 Vice Direttori, ingegneri e architetti. Ecco Bando, requisiti e come candidarsi.

Bonus Università 2023 2024: cos’è, a chi spetta, come fare domanda

La Guida al Bonus università 2023 – 2024 per non pagare la tassa di iscrizione. Cos’è, come funziona, requisiti, come fare domanda.

Concorso INPS diplomati 585 posti: requisiti, domanda, bando 2024

Tutte le informazioni sul concorso INPS per 585 diplomati. Ecco i requisiti, le prove, cosa studiare, come prepararsi, quando esce il bando.

Recruiting day a Monfalcone (Gorizia) per 100 assunzioni: si cercano operai e altri profili

Nuovo recruiting day a Monfalcone (Gorizia) per assunzioni in 12 aziende. Sono 100 i posti di lavoro da coprire. Ecco come candidarsi.

Intesa SanPaolo Lavora con noi: posizioni aperte, come candidarsi

Nuove opportunità di lavoro in banca con Intesa SanPaolo. Il noto istituto di credito seleziona personale. Ecco le posizioni aperte.

Formazione e inserimento lavorativo per le professioni digitali

Formazione e inserimento lavorativo presso grandi aziende con la Contaminaction University. Ecco come partecipare.

Costa Crociere: corso gratuito Multimedia Technician di Bordo, finalità assunzione

Corso gratuito per diventare Multimedia Technician di Bordo e lavorare sulle navi Costa Crociere. Ecco i dettagli e come candidarsi

Provincia di Taranto: concorsi per 8 diplomati, tempo indeterminato

La Provincia di Taranto ha indetto due concorsi per diplomati (profili amministrativi). Ecco i bandi, i requisiti e la guida per candidarsi.

Docenti precari: 200mila supplenti e 400mila con 3 anni di servizio, allarme Anief

I docenti precari continuano ad essere numerosi ed è urgente stabilizzarli. A lanciare l’allarme è il sindacato Anief. Ecco tutte le novità.

Dichiarazione dei redditi precompilata 730: guida e tutorial 2023

Come funziona e come fare la dichiarazione dei redditi precompilata 730 per il 2023. Ecco la guida e i tutorial dell’Agenzia delle Entrate.

Corso gratuito e assunzione con Academy Linux – Roma e Milano

Corso gratuito Academy Linux, Linguaggio SQL e Cloud finalizzato all’assunzione in azienda a Roma o Milano. Ecco i dettagli.

Supplenze Docenti da MAD: tutti gli avvisi delle scuole

Supplenze Docenti da MAD: tutti gli avvisi delle scuole che cercano supplenti tramite la messa a disposizione degli Insegnanti

Decreto lavoratori emergenza climatica: cosa prevede in 13 punti

La spiegazione chiara di cosa prevede il Decreto lavoratori emergenza climatica per tutelare chi lavora in ambienti con alte temperature

Lavoratori poveri per colpa della precarietà: perché il salario minimo non è la soluzione

I lavoratori poveri sono tali per colpa della precarietà. Il salario minimo non risolverebbe la situazione. Ecco l’analisi INPS.

Bershka Lavora con noi: posizioni aperte, come candidarsi

Nuovi posti di lavoro nei negozi Bershka. Il brand di abbigliamento e accessori cerca personale per assunzioni nei punti vendita.

Nomine Supplenze ATA terza fascia 2023: avvisi di tutte le province

Al via le nomine per le supplenze dalle graduatorie ATA di terza fascia a.s. 2023 2024. Ecco gli avvisi degli USP di tutte le province.

Concorso Camera di Commercio Pistoia Prato per 3 diplomati

Concorso Camera di Commercio Pistoia – Prato per diplomati da assumere a tempo indeterminato, Area degli Istruttori. Ecco bando e dettagli.

Domanda assistenti amministrativi ATA per incarico DSGA: avvisi interpello

Tutti gli avvisi interpello degli USP che hanno aperto la domanda per gli assistenti amministrativi ATA interessati a coprire incarico DSGA

Poste Italiane Bolzano: lavoro per Laureati, consulenti finanziari

Opportunità di lavoro con Poste Italiane a Bolzano per laureati da formare al ruolo di consulente finanziario. Ecco le informazioni utili.

Bonus Maroni 2023: cos’è, come funziona, a chi spetta, domanda dal 28 giugno

La guida sul bonus Maroni 2023 per chi ritarda la pensione. Ecco come funziona, a chi spetta e come fare domanda per ottenerlo.

Trovare lavoro a 50 anni è possibile: ecco come fare

Trovare lavoro a 50 anni è una sfida che puoi vincere! Ecco da dove iniziare, cosa fare, gli errori da evitare e consigli per trovare impiego

Bonus libri scuola 2023 2024: requisiti, bandi e come fare domanda

La guida al bonus libri di scuola 2023 2024 di ogni Regione. Ecco come chiedere l’aiuto, quali sono i requisiti, tutti i Bandi e le scadenze.

Carrefour: formazione e lavoro per giovani in Lombardia

Opportunità di formazione e lavoro in Lombardia con il programma “Accademia dei Freschi” di Carrefour. Ecco i dettagli e come candidarsi.

IPAB di Vicenza: concorso per l’assunzione di infermieri

L’IPAB di Vicenza ha indetto un concorso per infermieri a tempo indeterminato. Ecco il bando e tutti i dettagli utili.

Malta: lavoro per 10 assistenti clienti, lingua italiana

Nuovi posti di lavoro a Malta per assistenti ai clienti in lingua italiana. Assunzioni con stipendio di 1500 euro mensili. Ecco cosa sapere

Audizioni Teatro Regio di Torino per artisti del coro, Avviso di selezione

Audizioni artisti del coro al Teatro Regio di Torino. Si selezionano 5 musicisti per assunzioni a tempo indeterminato. Ecco i dettagli.

NASPI 2023: requisiti, durata, calcolo, domanda, novità

La guida dettagliata sulla NASPI 2023. Requisiti, calcolo, importo, domanda, durata, pagamento e tutte le novità.

Conservatorio di Caltanissetta: concorso per docenti

Il Conservatorio di Caltanissetta, in Sicilia, ha indetto un concorso per docenti in varie discipline. Ecco il bando e tutte le informazioni.

IKEA Lavora con noi: posizioni aperte e come candidarsi

Vi piacerebbe lavorare in Ikea? La catena svedese di arredamento cerca personale in Italia. Ecco le posizioni aperte e come candidarsi.

Un nuovo percorso per inserirsi in Azienda: un modello di Education tra l’Italia e la Silicon Valley alla scoperta delle realtà più innovative del pianeta.

Potrai acquisire le competenze e le certificazioni più richieste dal mercato del lavoro. Al termine del percorso sostenere colloqui di selezione. Ti aspettiamo martedì 3 ottobre alle ore 18:00 collegati dalla sede di Renault Group, partener del network ContaminAction. Clicca qui per partecipare all’evento.

Stage al Parlamento Europeo 2024: Tutte le offerte attive con Borse Schuman

Approfitta di quest’offerta dedicata a formare ed informare i cittadini UE sulle attività di una delle sue più importante istituzioni. Candidati per uno degli oltre 400 stage al Parlamento Europeo

Stage a Roma presso la ONG World for World Organization per 3 mesi

Se sei interessato a lavorare nel mondo della cooperazione nazionale ed internazionale, fai domanda di Stage a Roma presso la ONG World for World Organization per 3 mesi

Stage a Bruxelles in EU project manager presso Alphabet Formation (ABF)

Nuova opportunità di Stage a Bruxelles in EU project manager presso Alphabet Formation (ABF) dal novembre per 4 mesi. Scambieuropei, portale autorizzato, garantisce sulla validità dell’offerta

IN SCADENZA: Bando 2023 per progetti di Servizio civile digitale per 4.629 volontari

Pubblicato il Bando per progetti di Servizio civile digitale. E’ possibile candidarsi entro il 28 settembre 2023

Bando MAECI-MIUR-CRUI: Stage presso Ambasciate, Rappresentanze, Consolati, IIC e online

Nuovo Bando di selezione di oltre 300 posti di tirocinio (di cui 20 con svolgimento a distanza), presso le sedi in Europa ed extra UE del MAECI, quali Ambasciate, Rappresentanze, Consolati, IIC

Corpo europeo di Solidarietà in Romania in un centro giovanile per 8 volontarə per 1 o 2 mesi

L’associazione Scambieuropei è alla ricerca di volontari interessati a prendere parte ad un Corpo europeo di Solidarietà in Romania in un centro giovanile da ottobre o novembre per 1 o 2 mesi.

Lavoro vitto e alloggio in Austria. Offerte part-time per viaggiare e risparmiare

Lavorare mentre si è in viaggio all’estero è il modo più semplice per viaggiare con pochi soldi, vivere in altri paesi e allo stesso tempo imparare o migliorare una lingua straniera.

IN SCADENZA: Concorso fotografico internazionale Run for Art a tema “Ambiente e sport”

La Fondazione Giulio Onesti e lo Studio Pivot organizzano il contest fotografico Run for Art rivolto a fotografi dedicato al rapporto tra arte e sport

MONDO DEL DIRITTO

Violenza sessuale: non esiste il consenso implicito

Marina Crisafi | 18 set 2023

  • Share
  • Tweet
  • Share
  • Share
  • Mail
  • Share

La Cassazione bacchetta la Corte d’appello: stereotipi culturali ampiamente superati!

Reato di violenza sessuale

[Torna su]

Non esiste il “consenso implicito” in assenza di un dissenso esplicito. Questo quanto afferma la terza sezione penale della Cassazione nella sentenza n. 19599/2023 (sotto allegata).

Nella vicenda, la Corte d’appello de L’Aquila, in riforma della sentenza pronunciata in primo grado, assolveva, perché il fatto non sussiste, gli imputati del reato di cui all’articolo 609-octies cod. pen., asseritamente commesso nei confronti della minore (all’epoca quindicenne).

Il ricorso

[Torna su]

Avverso tale sentenza propongono ricorso il Procuratore generale della Repubblica e, tramite il difensore di fiducia, la parte civile denunciando, tra le altre cose, travisamento della prova costituita dalle indagini tecniche svolte dal R.I.S. dei Carabinieri.

In particolare, nel caso in esame ci si troverebbe di fronte ad un clamoroso caso di infedeltà della motivazione rispetto al processo, con conseguente distorsione del patrimonio conoscitivo valorizzato dalla motivazione rispetto a quello effettivamente acquisito nel giudizio. Gli esiti delle indagini scientifiche, a dire del Pg, concludevano, infatti, nel senso che delle tre tracce biologiche rinvenute sulla maglietta che la persona offesa indossava la sera del fatto, due contenevano un profilo genetico misto attribuibile ai due imputati ed una terza un profilo genetico misto attribuibile ai due imputati ed alla saliva della persona offesa. Circostanza che rendeva inverosimile la tesi difensiva di rapporti consensuali, avvenuti in tempi diversi. L’evidenza della prova scientifica appariva al contrario compatibile esclusivamente con la versione dei fatti narrata dalla giovane vittima.

In conclusione, la Corte d’appello, per i ricorrenti, aveva accolto passivamente la narrazione degli imputati che raccontavano la loro versione di contatti sessuali consenzienti con la minore, avvenuti separatamente a distanza di oltre un’ora, in palese contrasto con gli esiti della prova genetica.

Per la parte civile, inoltre, la Corte di appello non avrebbe minimamente impedito, nel corso della disposta nuova audizione della persona offesa, quel processo di «vittimizzazione secondaria» che è invece vietato dalla Convenzione di Istanbul e dalla successiva legge di ratifica. E, soprattutto non avrebbe valutato il “consenso” richiesto dall’art. 609-bis c.p., non prendendo mai in considerazione, in alcun momento della sentenza, l’aspetto della volizione o meno del rapporto da parte della persona offesa, nonostante la sua mancanza sia l’elemento costitutivo cardine del delitto.

Violenza sessuale: il dissenso è sempre presunto

[Torna su]

Per gli Ermellini il ricorso è fondato su tutta la linea e la sentenza è annullata. Ma è in ordine al “consenso” che dal Palazzaccio rendono una motivazione esemplare bacchettando i giudici d’appello.

In particolare, affermano dalla S.C., secondo la giurisprudenza costante, (v., ex multis, Sez. 3, Sentenza n. 22127 del 23/06/2016, Rv. 270500 – 01) ai fini della consumazione del reato di violenza sessuale, “è richiesta la mera mancanza del consenso, non la manifestazione del dissenso, ben potendo il reato essere consumato ai danni di persona dormiente. Né è sufficiente il mero consenso all’atto sessuale, é altresi necessario che il consenso riguardi la specifica persona che quell’atto compie”. Ancora, si è affermato (Sez. 3, n. 12628 del 17/12/2019) che «non è ravvisabile in alcuna fra le disposizioni legislative introdotte a seguito dell’entrata in vigore della L. n. 66 del 1996, [un qualche indice normativo che possa imporre, a carico del soggetto passivo del reato un onere, neppure implicito, di espressione del dissenso alla intromissione di soggetti terzi nella sua sfera di intimità sessuale, dovendosi al contrario ritenere che tale dissenso sia da presumersi e che pertanto sia necessaria, ai fini dell’esclusione dell’offensività della condotta, una manifestazione di consenso del soggetto passivo che quand’anche non espresso, presenti segni chiari ed univoci che consentano di ritenerlo esplicitato in forma tacita”.

In sostanza, nei reati contro la libertà sessuale, il dissenso è sempre presunto, salva prova contraria.

La Corte d’appello, invece, nel valutare complessivamente inattendibile la deposizione della vittima, non ha spiegato in alcun modo «come» i due imputati ne avrebbero raccolto il consenso o non ne abbiano percepito il dissenso, posto che il dato innegabile è che entrambi gli imputati hanno avuto rapporti sessuali con la vittima la stessa sera. Vittima, si ricorda, quattordicenne e “vergine”, come risultava dagli atti.

La sentenza, affermando che “la stessa persona offesa ha riferito di avere bevuto qualche bicchiere di vino insieme agli imputati, ma non tanto da ubriacarsi e non ragionare” (circostanza, peraltro, smentita dall’intercettazione), sembrerebbe lasciare intendere, sia pure in modo larvato, concludono i giudici della Cassazione, “una sorta di «consenso implicito», soluzione ermeneutica che sembrerebbe ravvisare la non punibilità degli atti sessuali compiuti in mancanza di un esplicito dissenso della vittima, finendo così per porre in capo ad essa l’onere di resistere all’atto sessuale che le viene imposto, quasi gravasse sulla vittima una «presunzione di consenso» agli atti sessuali da dover di volta in volta smentire, ciò che si risolverebbe in una supina accettazione di stereotipi culturali ampiamente superati

Omicidio nautico: è legge

Redazione | 21 set 2023

  • Share
  • Tweet
  • Share
  • Share
  • Mail
  • Share

La nuova fattispecie dell’omicidio nautico, di cui all’art. 589-bis c.p., 1 comma, prevede la reclusione da due a sette anni in caso di morte della vittima

Reato di omicidio nautico

Il reato di omicidio nautico è legge. La Camera infatti ha approvato definitivamente il disegno di legge che introduce nell’ordinamento questa nuova fattispecie di reato il 20 settembre 2023. Il testo (sotto allegato) prevede la reclusione da 2 a 7 anni in caso di morte della vittima, e da 8 a 12 anni se scatta l’aggravante della guida in stato di ebbrezza.

Nello specifico, viene modificato il comma 1 dell’art. 589-bis c.p. con la nuova fattispecie penale dell’omicidio colposo nautico, che punisce “Chiunque cagioni per colpa la morte di una persona con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale o della navigazione marittima o interna” con la reclusione da due a sette anni.

Il testo interviene anche sui commi successivi, disciplinando diverse aggravanti, e altresì sul codice di procedura penale con la previsione di norme in materia di arresto in flagranza.

FOCUS

Un giudice del lavoro che tutela il Lavoro

United Lawyers for Freedom – ALI Avvocati Liberi | 23 set 2023

  • Share
  • Tweet
  • Share
  • Share
  • Mail
  • Share

Commento alla sentenza n. 136/2023 del Tribunale de L’Aquila che dichiara illegittima la sospensione per gli inadempienti all’obbligo di vaccinazione e condanna al risarcimento del danno biologico

Un giudice del lavoro che tutela il Lavoro di questi tempi può sembrare un’anomalia del sistema, ma invece costituisce il ripristino della legalità formale e sostanziale nonché un ulteriore segno di consapevolezza e coraggio della magistratura di merito nel chiamare le cose con il loro nome, nel comprendere la realtà e nel ripescare quell’approccio costituzionalmente orientato oramai in disuso durante la tirannia del diritto emergenziale, capace addirittura di derogare i diritti naturali ed i principi fondamentali della nostra Carta repubblicana.

Questa volta però di un denotatore epocale, perché la sentenza del 13 settembre 2023 n. 136 del Tribunale del Lavoro de L’Aquila – giudice Dr. Giulio Cruciani – è destinata a far saltare il banco, laddove ha dichiarato l’illegittimità dell’istituto della sospensione dal lavoro (e dalla retribuzione) per assenza della vaccinazione obbligatoria anti Sars-Cov-2 dei lavoratori ultracinquantenni ex art. 4, quinquies, c. 4, dl. 44/21.

Con questa decisione si è aperta un’altra breccia in una delle misure – la principale probabilmente – che ha costretto la popolazione ad inocularsi farmaci genici in corso di sperimentazione ed autorizzati provvisoriamente “sulla base di dati meno completi” (Regolamento EU n. 507/2006), ossia la “sospensione dal lavoro e dalla retribuzione” in caso di violazione o inadempimento dell’obbligo imposto dalla legge di vaccinarsi per prevenire l’infezione dal virus Sars-Cov-2.

Il Giudice del Lavoro lo ha premesso: “non verrà valutata la legittimità dell’obbligo vaccinale anti Sars-CoV-2, bensì la legittimità, nel caso concreto, della sospensione dal lavoro per assenza della vaccinazione obbligatoria“.

Quindi il Giudice non entrava nel merito dell’efficacia o meno dei vaccini anti covid-19 per la salute pubblica o della legittimità o meno dell’obbligo vaccinale, perché il tema del decidere era un altro, e precisamente se la “sospensione dal lavoro e dalla retribuzione” sia stato un mezzo legittimo con cui la norma di legge ha imposto ed ottenuto il proprio rispetto, e con tale forza sia stata legittimamente o meno applicata dall’intero palinsesto sanzionatorio, non solo quindi dall’art. 4-quinquies dl. 44/21 oggetto di giudizio (relativo ai lavoratori ultracinquantenni), ma anche dagli artt. 4, 4-bis e 4-ter e poi 4-quater del dl. 44/21, nella distorta interpretazione (ideologicamente orientata) che per tutelare la salute pubblica si sarebbe imposto l’obbligo vaccinale anti Sars-CoV-2 a determinate categorie di lavoratori.

La sentenza in commento accertava e dichiarava che “non vi è alcuna norma di legge – né potrebbe mai esservi anche per lo sbarramento costituzionale del divieto di discriminazione ex art. 3 Cost. – che imponga un obbligo vaccinale anti Sars-CoV-2 per prestare lavoro … ma solamente l’imposizione di un tale obbligo se e nei limiti in cui sia strumento di prevenzione dal contagio“.

Semplicissimo.

Lo Stato italiano si fonda sul lavoro (art. 1 Cost.) e su questo si fonda non solo la dignità sociale e lavorativa, ma anche la dignità personale dell’essere umano che vuole mantenersi con le proprie forze.

Il reddito da lavoro costituisce per lo più il reddito di sussistenza, senza di esso si scivola nel degrado e nella dipendenza” scrive il giudice Cruciani.

E se la dignità è il limite invalicabile all’obbligatorietà di qualsiasi trattamento sanitario obbligatorio (art. 32 Cost.), allora la vaccinazione obbligatoria, qualsiasi essa sia, non poteva essere imposta garantendosi l’obbedienza attraverso la privazione del lavoro – e quindi della dignità umana – senza violare apertamente l’art. 32 Cost..

Il ragionamento del Giudice del Lavoro è ineccepibile, in particolare nella critica mossa all’opinione diffusa – ripetuta oramai meccanicamente da laqualunque – secondo cui la ragione per la quale si è imposto al lavoratore l’assunzione del vaccino anti Covid-19 risiedeva nel fine espresso che egli nel luogo di lavoro non costituisse un rischio per i colleghi o per i terzi, a differenza invece di quanto lo fosse un lavoratore non vaccinato, che avrebbe esposto al rischio di infezione da Sars-CoV-2 praticamente tutti coloro con i quali entrava in contatto nei luoghi di lavoro (meno i vaccinati ovviamente).

La decisione in commento respingeva anche l’argomento anch’esso tanto diffuso quanto irrilevante della supposta idoneità dei vaccini a prevenire le forme acute della malattia Cosvid-19 conseguente all’infezione dal virus Sars-Cov-2, che è tutt’altra questione, non di interesse per il thema decidendum del Tribunale aquilano che accedeva, invece, alla capacità o meno di tali vaccini a prevenire il contagio dal virus Sars-Cov-2 come condizione necessaria presupposta all’applicazione della misura della “sospensione dal lavoro e dalla retribuzione” del lavoratore inadempiente all’obbligo.

La prevenzione immunitaria dal contagio dal virus Sars-Cov-2 è stata dunque il fine che la legge intendeva raggiungere con la vaccinazione obbligatoria, mentre la cura dalle forme acute della malattia Covid-19 è altro aspetto, diverso ontologicamente, non rientrante nell’alveo normativo della vaccinazione obbligatoria.

Dunque la finalità preventiva dell’infezione costituiva il fondamento ed al tempo stesso il limite di applicazione di tali norme imperative, che letteralmente nel corpo della disposizione imponeva la vaccinazione per prevenire l’infezione dal virus Sars-Cov-2.

E che il lavoratore vaccinato fosse sicuro ed il non vaccinato invece fosse pericoloso era una semplice presunzione relativa, nello specifico si è trattato di una presunzione legale, non certo assoluta, perché è stata smentita dalla prova contraria: i vaccinati con i farmaci oggi a disposizione si infettano ed infettano gli altri, al pari dei soggetti non vaccinati.

Le evidenze scientifiche e la comune esperienza (personale, familiare, della cerchia di conoscenti) hanno permesso di dimostrare l’erroneità delle presunzioni normative in tema di immunizzazione dal virus Sars-Cov-2 usando i farmaci anti covid-19 che, a questo punto, hanno dato luogo ad una ingiustificata discriminazione in base alle condizioni od opinioni personali (art. 3 Cost.), perché si è tolto il lavoro e la retribuzione a centinaia di migliaia di persone inutilmente, senza motivo, solo per la violazione impossibile di una norma che se fosse stata osservata non avrebbe apportato alcun beneficio al fine di prevenire i contagi da Sars-Cov-2 sul luogo di lavoro.

Il Giudice de L’Aquila ha preso atto che la contagiosità dei vaccinati costituisce un fatto notorio ai sensi dell’art. 115, c.p.c. (che non richiede quindi una perizia per accertarne la fondatezza) e che, per l’effetto, la sospensione dei lavoratori, giustificata dal fatto che non si sia vaccinato, sia stata del tutto priva di fondamento.

Si richiamava sull’argomento quell’indirizzo giurisprudenziale di merito (Trib. Firenze, II Sezione Civile, ordinanza del 31 ottobre 2022) che ha qualificato come fatto notorio la inidoneità dei vaccini in commercio quali strumenti di prevenzione del contagio, “trattandosi di un fatto che appartiene al normale patrimonio di conoscenze della comunità sociale, in un dato tempo e in un dato luogo, e che può essere, perciò, conosciuto, nella sua distinta identità storica, dal giudice senza la necessità di uno specifico accertamento, escludendo la necessità di ulteriori verifiche in punto di prova“.

In effetti “i contagi non si sono mai interrotti nonostante la campagna vaccinale pluriennale; ciò è tanto diffuso e conosciuto nella percezione comune di questo momento storico da essere fatto notorio, perché tutti sanno che i vaccini non impediscono il contagio; dunque vaccinati e non vaccinati sono vettori virali indistintamente; trovandosi in situazioni identiche non è pensabile un trattamento discriminatorio dei non vaccinati” (così Trib. Firenze cit.).

La conclusione istruttoria cui perveniva la decisione in commento è altrettanto ineccepibile quanto la premessa da cui partiva: se dalla notorietà di un fatto discende la non necessità di un accertamento peritale, “l’audizione di esperti di chiara fama andrebbe di converso disposta in tutti quei casi in cui l’evidenza del fatto notorio venisse messa in discussione, non bastando certamente, al riguardo, apodittici richiami alle prese di posizione delle “autorità istituzionali nazionali ed europee, preposte al settore“.

L’intero ragionamento del Giudice del Lavoro de L’Aquila si apprezza soprattutto nell’ottica della piena autonomia del magistrato dalle pressioni politiche e istituzionali che hanno inquinato in questi anni i giudizi aventi ad oggetto la materia sanitaria ed emergenziale, compreso quelli famigerati della Corte costituzionale che hanno portato alle controverse 14, 15 e 16 del 2023.

Il Tribunale, nel premettere che le sentenze di inammissibilità e di infondatezza della Consulta – quali sono state in parte le predette decisioni 14, 15 e 16 del 2023 – non hanno alcun effetto vincolante, a livello interpretativo, per i giudici di merito e che l’unico effetto processuale di questo tipo di decisioni è quello descritto dall’art 24, l. 11 marzo 1953, n. 87 secondo cui “l’eccezione [ndr. di incostituzionalità] può essere riproposta all’inizio di ogni grado ulteriore del processo” (perciò non dallo stesso giudice nel corso del medesimo grado di giudizio), ribadiva che la funzione nomofilattica tesa ad assicurare l’esatta osservanza della legge, la sua uniforme interpretazione e l’unità del diritto oggettivo nazionale, spetti solo ed esclusivamente alla Corte di Cassazione ai sensi e per gli effetti dell’art. 65, comma 1, R.D. 30 gennaio 1941 n. 12, e non già anche alla Corte costituzionale.

Quindi, dopo aver passato in rassegna con dovizia e precisione le parti delle dette sentenze costituzionali che operavano una confusione inaccettabile del virus Sars-Cov-2 con la malattia Covid-19 e che si limitavano ad un cieco ed acritico rinvio alle convinzioni indimostrate dell’ISS, del Ministero della salute e dell’AIFA, “questo Giudice intende discostarsi da tale interpretazione [ndr corte costituzionale nelle sentenze 14 e 15 del 2023], rilevando che i vaccini per Sars Cov 19 in commercio non sono strumenti atti in alcun modo a prevenire il contagio“.

Il Tribunale del Lavoro de L’Aquila in autonomia e indipendenza dissentiva, alla luce delle evidenze scientifiche oramai notorie, dalla tecnica di rinvio fideistico operato dalla Corte costituzionale ad una affermazione dell’ISS, secondo cui “[l]a vaccinazione anti-COVID-19 costituisce una misura di prevenzione fondamentale per contenere la diffusione dell’infezione da SARS-CoV-2” ed «anche se l’efficacia vaccinale non è pari al l00%“, perché – come più volte ripetuto – l’idoneità dei vaccini ad immunizzare o prevenire il contagio non solo è chiaramente smentita dalla realtà dei fatti conosciuta da tutti ma, soprattutto, dalle attuali conoscenze mediche: sono le stesse case produttrici dei vaccini a confessare l’inefficacia immunizzante dei loro prodotti farmaceutici, sia attraverso le dichiarazioni rese ai propri azionisti dall’AD di Pfizer A. Bourla, sia dal portavoce del responsabile della Pfizer J. Small davanti al Parlamento Europeo e, infine, sia anche dalle indicazioni presenti nei fogli illustrativi dei vaccini in commercio, che non riportano quale effetto del vaccino la caratteristica della prevenzione dall’infezione da Sars-CoV-2 (bensì quello di limitare gli effetti dannosi della malattia Covid-19).

L’inevitabile conclusione della illegittimità delle sospensioni dal lavoro e dalla retribuzione quale conseguenza dell’inosservanza dell’obbligo legale di assumere il vaccino anti covid-19 ha portato alla altrettanto scontata condanna del datore di lavoro – nel caso di specie la Regione Abruzzo – al pagamento della retribuzione di cui il lavoratore è stato privato per il periodo di sospensione.

Ma non solo.

Il Giudice del Lavoro ha riconosciuto altresì, oltre la condanna del datore di lavoro alle spese di lite, il danno biologico temporaneo alla luce dell’art. 5, l. 57/01 subito dal lavoratore per il periodo di sospensione illegittima e ingiustificata dal lavoro, per il forte stress psicologico causato dall’eliminazione della fonte di sostentamento e dall’assoggettamento della persona in una condizione discriminatoria rispetto ai colleghi che hanno continuato a lavorare solo per aver assunto una sostanza inutile allo scopo preventivo.

Anche sotto quest’ultimo profilo la sentenza in commento è destinata ad essere un precedente deflagrante per i datori lavoro che hanno ignorato le debolezze altrui in spregio alle più comuni regole della logica, del diritto e della civiltà costituzionale caratterizzanti l’interpretazione e l’applicazione delle norme e del rapporto di lavoro.

WELCOME WORLD –

Articolo 4 Mai Soli does not guarantee that published profiles are authentic. It is important not to pay money before having concluded an agreement.

If you want other information please send at the mail

pierfra68@yahoo.it

INFORMAZIONI DALLE NOSTRE UNIVERSITA’ E DALL’ ISU CENTRO STUDI

CONFASSOCIAZIONI UNIVERSITY

Laurea Magistrale Biennale Ingegneria Gestionale

I laureati della classe saranno in possesso di conoscenze idonee a svolgere attività professionali negli ambiti seguenti

  • Ingegnere Gestionale
  • Manager della Trasformazione Digitale
  • Risk Manager

Descrizione

LM-31 Classe   120 CFU   2 Anni

Chiedi maggiori informazioni

 1500 €

Iscriviti ora

Il corso, per meglio rispondere alle molteplici esigenze delle imprese, è articolato in due curricula:

  • Ingegneria Gestionale per la Gestione del Rischio
  • Ingegneria Gestionale per la Trasformazione Digitale

Il Corso di Laurea Magistrale in “Ingegneria Gestionale” forma figure professionali di elevato livello, in grado di coniugare strumenti e metodi di pianificazione. Il livello di approfondimento dei temi trattati durante il percorso formativo caratterizza il Laureato Magistrale per un’elevata preparazione tecnico-culturale nei diversi campi gestionali dell’ingegneria. Egli ha consapevolezza e capacità di assunzione di responsabilità per una molteplicità di ruoli e figure professionali, oggi estremamente ricercate da tutte le grandi e medie aziende, ma spesso valorizzato anche in realtà di dimensioni più ridotte nelle quali può assumere rapidamente ruoli apicali.

Le attività formative offerte nel corso di laurea magistrale sono state progettate per creare una figura professionale in grado di operare al centro del cambiamento dell’industria manifatturiera e della trasformazione digitale, per contribuire con le proprie competenze all’introduzione di nuove soluzioni e sistemi innovativi di produzione, a supporto dello sviluppo di nuovi modelli di business, della gestione del rischio e della innovazione digitale.

Le discipline che concorrono alla formazione dei curricula vertono sui settori tipici dell’ingegneria gestionale, quali la gestione dei sistemi industriali, la gestione dei progetti, l’automazione e la gestione integrata di azienda, la gestione del rischio, la logistica e manutenzione dei sistemi produttivi, la strategia ed il marketing e gli strumenti ingegneristici per l’industria 4.0 e sono affiancate da discipline affini che completano la preparazione dell’ingegnere nell’ambito del diritto commerciale, dei sistemi informativi e delle misure energetiche industriali.

L’ingegnere gestionale può occupare posizioni manageriali in imprese manifatturiere e di servizi, nella consulenza direzionale e a supporto dello sviluppo dell’economia digitale. Le professioni più tipiche sono il controllo di gestione, il marketing, la finanza, la consulenza strategica, la gestione dell’ICT, la gestione della supply chain e dei processi produttivi, la logistica e la pianificazione tecnologico-produttiva.

Obiettivi

Il Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Gestionale ha come obiettivo la formazione di un professionista che, con le sue conoscenze tecniche ed economiche, con le sue competenze organizzative e manageriali, sia in grado di gestire i processi e pianificare le strategie necessarie a promuovere l’innovazione delle aziende, a gestire il rischio aziendale a diversi livelli e a mitigarlo.

Il corso, per meglio rispondere alle molteplici esigenze delle imprese, è articolato in due curricula:

  • Gestione del rischio
  • Trasformazione Digitale

Il Corso di Laurea Magistrale in “Ingegneria Gestionale” forma figure professionali di elevato livello, in grado di coniugare strumenti e metodi di pianificazione, Il livello di approfondimento dei temi trattati durante il percorso formativo caratterizza il Laureato Magistrale per un’elevata preparazione tecnico-culturale nei diversi campi gestionali dell’ingegneria. Egli ha consapevolezza e capacità di assunzione di responsabilità per una molteplicità di ruoli e figure professionali, oggi estremamente ricercate da tutte le grandi e medie aziende, ma spesso valorizzato anche in realtà di dimensioni più ridotte nelle quali può assumere rapidamente ruoli apicali.

Obiettivo del Corso è formare un laureato culturalmente preparato sul fronte matematico finanziario e tecnologico nel curriculum Gestione del rischio e sulla reingegnerizzazione dei processi e i sistemi digitali nel curriculum Trasformazione digitale; la formazione economico-manageriale sarà comune ad entrambi i curricola.

Il fine è creare una figura professionale in grado di intervenire operativamente nelle decisioni strategiche e tecnico-operative che influenzano la competitività di imprese e organizzazioni operanti in contesti caratterizzati da elevata innovazione, nonché da una complessità tecnologica e di mercato.

Gli studenti della laurea magistrale vengono in parte preparati per ricoprire, con maggiori competenze, responsabilità e autonomia, i ruoli per i quali sono stati formati dalla laurea triennale e le cui relative aree di apprendimento e insegnamenti sono ricompresi nei requisiti curricolari per l’accesso alla magistrale. In tal senso, avendo conseguito una laurea di primo livello di Ingegneria nelle classi L8 o L9, potranno ricoprire ruoli consolidati cui sono destinati tali laureati come, a scopo esemplificativo e non esaustivo, di risk manager, change manager, responsabile della produzione, responsabile della qualità, tecnico commerciale, product manager, program manager, consulente aziendale e di direzione, energy manager, software engineer, software manager, con prospettive di carriera più elevate data la maggiore dotazione di strumenti e metodi per affrontare i problemi e le responsabilità a loro destinate.

Indipendentemente dalle figure formate dal percorso triennale di provenienza, in ogni caso, le attività formative offerte nel presente corso di laurea sono state progettate per creare figure professionali in grado di operare:

  1. Nei processi di analisi e della gestione dei rischi d’impresa, identificando, anticipando e risolvendo le criticità che possono danneggiare un’azienda o un’organizzazione – dal punto di vista finanziario, operativo o della sicurezza ? e ricoprendo ruoli di responsabilità nello sviluppo di strategie, processi e sistemi per la gestione e il monitoraggio dei rischi, a difesa della continuità aziendale (curriculum Gestione del rischio);
  2. Al centro del cambiamento e della trasformazione digitale dell’industria, per contribuire con le proprie competenze all’introduzione di nuove soluzioni e sistemi innovativi di produzione, a supporto dello sviluppo di nuovi modelli di business e della innovazione digitale (curriculum Trasformazione digitale).

ISU CENTRO STUDI

 Diploma Liceo Scientifico

Il Liceo Scientifico ha come obiettivo quello di formare gli studenti che vogliono iscriversi alle facoltà scientifiche all’Università.

Descrizione

Chiedi maggiori informazioni

Iscriviti ora

Il Liceo Scientifico ha come obiettivo quello di formare gli studenti che vogliono iscriversi alle facoltà scientifiche all’Università.

Al termine del percorso scolastico di studi scientifici lo studente dovrà:

  • aver ricevuto e appreso un’istruzione linguistica e scientifica bilanciata,
  • dovrà essere capace di cogliere gli intrecci sostanziali dello sviluppo del pensiero, e i legami fra i metodi matematici e scientifici sperimentali e quelli di orientamento umanistico.
  • Saper individuare i legami fra il pensiero scientifico e le valutazioni filosofiche
  • Capire e conoscere le basi portanti dei procedimenti matematici pratici e teorici, attraverso il linguaggio logico-formale per risolvere i problemi di diversa origine
  • Essere capaci di usare gli strumenti di calcolo e rappresentazione nella soluzione dei problemi
  • Avere una conoscenza equilibrata e salda delle nozioni fondamentali e basilari di chimica, astronomia, scienze della terra e biologia.
  • Avere una capacità di controllo e possesso dei linguaggi e metodi specifici relative alle scienze sperimentali
  • Conoscere e capire gli sviluppi, le basi e le conoscenze che hanno condotto e generato lo sviluppo tecnologico e scientifico nel corso degli anni, in concomitanza con i bisogni attuali delle diverse condizioni sociali con particolare attenzione verso i successi scientifici soprattutto recenti.
  • Saper carpire le risorse che le attuazioni di queste scoperte possono generare e portare nella vita di tutti i giorni.

Obiettivi

Una volta terminato il percorso formativo, gli studenti dovranno aver imparato le teorie, i concetti e i principi, dovranno essere capaci di sviluppare e formulare una valutazione critica sulle teorie e metodi scientifici e formularne di nuovi per favorire la crescita scientifica. Capire la posizione della tecnologia come conciliazione tra scienza e vita di tutti i giorni. Essere capaci di impiegare gli strumenti informatici in favore e attraverso le analisi dei dati e cogliere il ruolo dell’informatica nel progresso scientifico.