Portogallo, prove di settimana lavorativa di 4 giorni. E gli stipendi non saranno tagliati

EDITORIALE di Pierfrancesco Salerno

Guardando appena fuori dai nostri confini fisici e mentali, già qualche nazione a noi affine (vedi i P.I.G.S.) di Montiana memoria, si prepara a capire se ci possono essere degli spazi di manovra per una settimana lavorativa di 4 giorni. Al di là delle osservazioni, notorie, circa l’apporto quantitativo di ogni singolo alla produzione aziendale, qui preme sottolineare l’inizio di un percorso, il procedere verso una nuova stagione di “LAVORO UMANO”. Ci vuole coraggio ma anche cultura ed una buona dose di incoscienza. Ancor di più sarebbe utile estenderlo anche al pubblico impiego, e ciò produrrebbe in primis, una riduzione delle malattie lavorative con importanti risparmi di spesa, ma penso anche ad un miglior apporto e approccio qualitativo al proprio lavoro. (Pierfrancesco Salerno)


Portogallo, prove di settimana lavorativa di 4 giorni. E gli stipendi non saranno tagliati

Settimana lavorativa di quattro giorni, si può. A crederci più di tutti è il Portogallo: il governo vuole sperimentare il taglio dell’orario di lavoro (senza però tagliare i salari) e presenterà domani un progetto-pilota al Consiglio permanente della concertazione sociale. Lo riportano i media locali. L’esperimento, che avrà una durata di sei mesi, si dovrebbe svolgere prevalentemente l’anno prossimo e prevede un periodo di valutazione finale che si estenderebbe fino al 2024. Punto cardine del progetto è la riduzione dell’orario di lavoro senza tagli salariali. Il piano si rivolge al settore privato e l’adesione da parte delle imprese sarà libera e reversibile, ma senza alcun sostegno finanziario dello Stato, che fornirà servizi di consulenza.

L’idea del Portogallo

Il Portogallo ha da mesi in testa l’idea di essere il capofila di un’iniziativa che presto potrebbe allargarsi. Il governo approverà le modifiche alla legge sul lavoro, in un pacchetto che prevede anche lo studio di «nuovi modelli di organizzazione del lavoro, comprese esperienze come la settimana di quattro giorni in diversi settori e l’uso di modelli ibridi di lavoro faccia a faccia e telelavoro». Secondo il ministro del Lavoro portoghese Ana Mendes Godinho, per ora la settimana di quattro giorni sarà studiata per essere applicata solo nel settore privato, con esperimenti pilota, «solo su base volontaria», secondo il Diário de Notícias.

Gli studi

Nei mesi scorsi il Ministro del Lavoro Ana Mendes Godinho ha menzionato un altro studio per sviluppare la settimana di quattro giorni anche nella pubblica amministrazione. Tra il 1999 e il 2014, nello Stato era in vigore la settimana di quattro giorni, che comportava una riduzione dello stipendio del 20% per il dipendente che vi avesse aderito volontariamente. L’adesione è stata bassa. Il governo però ha escluso tagli questa volta.

«Lo studio che stiamo per avviare è nel settore privato, ma con la preoccupazione di alcuni progetti pilota su base volontaria», aggiunge il ministro. Elencando alcune delle principali misure dell’agenda, Ana Mendes Godinho afferma anche che l’obiettivo è quello di «dare un segnale molto forte ai giovani che stiamo cercando di soddisfare le aspettative e di mettere l’agenda al centro di una crescita che può essere tale solo se è inclusiva».

Fonte : Portogallo, prove di settimana lavorativa di 4 giorni. E gli stipendi non saranno tagliati
Il Messaggero