Monitoraggio annuale delle richieste di accesso agli indennizzi a favore dei danneggiati per complicanze di tipo irreversibili per vaccinazioni obbligatorie e SARS-CO.V2

Editoriale di Pierfrancesco Salerno

“1-bis.  L’indennizzo di cui al comma 1 spetta, alle condizioni e nei modi stabiliti  dalla presente legge, anche  a  coloro  che  abbiano  riportato  lesioni  o infermita’, dalle quali sia derivata una menomazione permanente della integrita’ psico-fisica, a causa della vaccinazione  anti  Sars-Co-V2 raccomandata dall’autorita’ sanitaria italiana”»;

Ci stiamo proiettando verso un sistema di “indennizzo” a favore di coloro  i quali sono stati menomati a causa della vaccinazione anti Sars Co V2,, “Raccomandata” dall’autorità sanitaria italiana. Penso a tutti quei lavoratori pubblici cui la normativa italiana “obbligava” alla vaccinazione per poter accedere alle proprie scrivanie. Ora, prevedere un sistema indennitario è un primo passo delle Istituzioni che va  incontro alla gente comune  che si è trovata da sola ad affrontare questo “mostro” (Pierfrancesco Salerno)


DECRETO 26 settembre 2022 

Modalita’ di monitoraggio annuale delle richieste di accesso agli indennizzi e dei relativi esiti e definizione dell’entita’ e delle modalita’ di trasferimento del finanziamento spettante alle regioni. (22A05813) (GU Serie Generale n.244 del 18-10-2022)

IL MINISTRO DELLA SALUTE

                           di concerto con

                      IL MINISTRO DELL’ECONOMIA

                           E DELLE FINANZE

  Vista la legge 25 febbraio 1992, n. 210 «Indennizzo  a  favore  dei

soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa  di

vaccinazioni  obbligatorie,   trasfusioni   e   somministrazioni   di

emoderivati», e successive modifiche ed integrazioni;

  Visto il  decreto  legislativo  31  marzo  1998,  n.  112,  recante

«Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello  Stato  alle

regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge  15

marzo 1997, n. 59», che ha trasferito alle regioni  e  alle  province

autonome di Trento e Bolzano le competenze in materia  di  indennizzi

riconosciuti ai sensi della predetta legge 210 del 1992;

  Visto l’art. 20, comma 1, del decreto-legge 27 gennaio 2022, n.  4,

convertito, con modificazioni, dalla legge del 28 marzo 2022, n.  25,

il quale prevede che «1. All’art. 1 della legge 25 febbraio 1992,  n.

210, dopo il comma 1, e’ inserito il seguente:  “1-bis.  L’indennizzo

di cui al comma 1 spetta, alle condizioni e nei modi stabiliti  dalla

presente legge, anche  a  coloro  che  abbiano  riportato  lesioni  o

infermita’, dalle quali sia derivata una menomazione permanente della

integrita’ psico-fisica, a causa della vaccinazione  anti  Sars-Co-V2

raccomandata dall’autorita’ sanitaria italiana”»;

  Visto l’art. 20, comma 1-bis,  del  decreto-legge  del  27  gennaio

2022, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge del  28  marzo

2022, n. 25, che prevede che «All’onere derivante dall’attuazione del

comma 1, valutato in 50 milioni di euro per  l’anno  2022  e  in  100

milioni di euro annui a decorrere  dall’anno  2023,  si  provvede  ai

sensi dell’art. 32. Le risorse sono stanziate in apposito fondo nello

stato di previsione  del  Ministero  della  salute  che  provvede  ai

pagamenti  di  propria  competenza,  nonche’  al  trasferimento  alle

regioni e  alle  province  autonome  delle  risorse  nel  limite  del

fabbisogno derivante dagli indennizzi da corrispondere  da  parte  di

queste, come comunicati annualmente dalla Conferenza delle regioni  e

delle province autonome entro il 31 gennaio. Con uno o  piu’  decreti

del Ministro della salute, di concerto con il Ministro  dell’economia

e delle finanze, sono stabilite  le  modalita’  per  il  monitoraggio

annuale delle richieste di accesso agli  indennizzi  e  dei  relativi

esiti, nonche’,  sulla  base  delle  richiamate  comunicazioni  della

Conferenza delle regioni e delle province autonome,  l’entita’  e  le

modalita’ di trasferimento del finanziamento spettante alle regioni»;

  Considerato che  le  sopracitate  risorse  risultano  iscritte  sul

capitolo 2407 denominato «Somme da erogare alle  Regioni  e  Province

autonome per il pagamento degli indennizzi riconosciuti  ai  soggetti

danneggiati da complicanze irreversibili derivanti dalla vaccinazione

anti sars-cov2, nonche’ somme destinate ai  pagamenti  di  competenza

dello Stato», istituito presso la Direzione generale della  vigilanza

sugli enti e della sicurezza delle cure,  nell’ambito  del  programma

«Vigilanza sugli enti e sicurezza delle cure» della missione  «Tutela

della salute» dello stato di previsione del Ministero della salute;

  Tenuto conto delle risultanze cui e’ pervenuto il gruppo di  lavoro

tecnico istituito con  decreto  direttoriale  del  2  maggio  2022  e

costituito  da  rappresentanti  del  Ministero  della   salute,   del

Ministero dell’economia e delle  finanze  e  della  Conferenza  delle

regioni e delle province autonome;

  Considerato che occorre provvedere alla creazione di un sistema  di

raccolta dati finalizzata a realizzare  il  monitoraggio  di  cui  al

citato comma 1-bis dell’art. 20, del decreto-legge 27  gennaio  2022,

n. 4;

  Sentita la Conferenza delle regioni e delle province autonome;

                              Decreta:

                               Art. 1

                  Oggetto e ambito di applicazione

  1. Il Ministero della salute, ai sensi dell’art. 20,  comma  1-bis,

del  decreto-legge  27  gennaio   2022,   n.   4,   convertito,   con

modificazioni  dalla  legge  28  marzo  2022,  n.  25,  effettua   il

monitoraggio annuale delle richieste di accesso  agli  indennizzi  di

cui all’art. 1, comma 1-bis, della legge 25 febbraio 1992, n. 210,  e

dei relativi esiti, spettanti a coloro che abbiano riportato  lesioni

o infermita’ dalle quali  sia  derivata  una  menomazione  permanente

della  integrita’  psico-fisica,  a  causa  della  vaccinazione  anti

Sars-CoV2 raccomandata dall’autorita’ sanitaria italiana.

  2. Ai fini del  citato  monitoraggio,  il  Ministero  della  salute

acquisisce i dati aggregati di cui al successivo comma 6, in  formato

elettronico, con le modalita’  di  cui  all’allegato  1  al  presente

decreto.

  3. I dati sono comunicati al Ministero della  salute,  con  cadenza

semestrale, dalle regioni che erogano gli indennizzi di cui al  comma

1, rispettando le seguenti scadenze:

    a) per il  primo  semestre,  entro  il  10  luglio  dell’anno  di

riferimento;

    b) per  il  secondo  semestre,  entro  il  10  gennaio  dell’anno

successivo a quello di riferimento.

  4. Limitatamente all’anno 2022, i dati, rilevati per semestre, sono

inviati al Ministero entro la prima data di scadenza utile successiva

all’adozione del presente decreto, come previste dall’art. 1 comma 3.

  5. Il  Ministero  della  salute  comunica  i  risultati  finanziari

raccolti dalle regioni che erogano direttamente gli indennizzi e  gli

ulteriori dati finanziari relativi agli indennizzi la cui gestione e’

di  competenza  del  medesimo  Ministero  per  ciascun  semestre   al

Ministero  dell’economia  e  delle   finanze –   Dipartimento   della

Ragioneria generale dello Stato e segnala l’eventuale raggiungimento,

anche in via prospettica, della relativa previsione di spesa,  tenuto

conto della  quota  da  destinare  ai  pagamenti  di  competenza  del

medesimo Ministero della salute.

  6. Il set informativo relativo alle istanze presentate, ai ruoli  e

ai  ricorsi  gestiti  nel  semestre  di  riferimento,  contempla   le

informazioni  aggregate  rilevate  secondo  le  dimensioni   di   cui

all’allegato 1 al presente decreto.

Art. 2

 Modalita’ di trasferimento del finanziamento spettante alle regioni

  1. Ai sensi di quanto  disposto  dall’art.  20,  comma  1-bis,  del

decreto-legge  del  27  gennaio   2022,   n.   4,   convertito,   con

modificazioni, dalla legge 28 marzo 2022, n. 25, sulla base dei  dati

comunicati dalla Conferenza delle regioni e delle province  autonome,

entro il 31 gennaio di ogni anno, il Ministero della salute  procede,

di concerto  con  il  Ministero  dell’economia  e  delle  finanze,  a

predisporre  il  decreto  di  riparto  dei  fondi  per  la  quota  da

trasferire alle regioni e alle province autonome.

  2. La ripartizione di cui al comma 1 avviene sulla base della spesa

effettiva sostenuta dalle regioni e province  autonome  nell’anno  di

riferimento.

Art. 3

           Trattamento dei dati e periodo di conservazione

  1. Il Ministero della salute e’ titolare del trattamento  dei  dati

relativi al monitoraggio di cui all’art. 1 del presente decreto.

  2. Tutti i dati raccolti, trattati e conservati  sono  solo  quelli

adeguati,  pertinenti  e  limitati  a  quanto   necessario   per   il

perseguimento delle finalita’ del presente decreto, con  modalita’  e

logiche di elaborazione delle  informazioni  dirette  a  fornire  una

rappresentazione aggregata dei dati  e  a  garantire  un  livello  di

sicurezza adeguato al rischio per  i  diritti  e  le  liberta’  delle

persone fisiche, in conformita’ a  quanto  previsto  dal  regolamento

(UE) 2016/679 e dal decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196.

  3. I dati raccolti sono  conservati  per  trenta  anni,  decorrenti

dall’anno della loro acquisizione.

Art. 4

                        Copertura finanziaria

  1. All’attuazione delle disposizioni di cui al presente decreto, le

amministrazioni  interessate  provvedono  nei  limiti  delle  risorse

umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione  vigente,

senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

  Il presente decreto e’ pubblicato nella  Gazzetta  Ufficiale  della

Repubblica italiana.

    Roma, 26 settembre 2022

                                             Il Ministro della salute

                                                     Speranza        

Il Ministro dell’economia

     e delle finanze

          Franco