Editoriale

EDITORIALE di Pierfrancesco Salerno

Sulla Gazzetta Ufficiale del 3/10 Settembre 2022 è stato pubblicato il “Piano integrato di attivita’ e organizzazione P.A. – definizione del contenuto”

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA

DECRETO 30 giugno 2022 n. 132

Regolamento recante definizione del contenuto del Piano integrato di attivita’ e organizzazione. (22G00147) (GU Serie Generale n. 209 del 07-09-2022)

Parte di provvedimento in formato grafico

All’interno del nuovo Regolamento in vigore dal 22/9/2022 spicca l’articolo 4  ove viene “sacramentato” il lavoro agile anche se nella modalità che “non pregiudichi in alcun modo o riduca la fruizione dei servizi

a favore degli utenti”. Subito dopo, al capoverso successivo, si fa un balzo indietro e si torna al Medio Evo “assicurando  la  prevalenza,  per  ciascun lavoratore, dell’esecuzione della prestazione  lavorativa  in presenza” come se la presenza fosse garanzia di produttività, quando abbiamo è stato statisticato e dimostrato il contrario. Nel terzo capoverso si torna nuovamente al futuro  “l’adozione  di  ogni  adempimento   al   fine   di   dotare l’amministrazione di una  piattaforma  digitale  o  di  un  cloud  o, comunque,  di  strumenti  tecnologici  idonei  a  garantire  la  piu’ assoluta riservatezza dei  dati  e  delle  informazioni  che  vengono trattate  dal  lavoratore  nello  svolgimento  della  prestazione  in modalita’ agile”. Qui in particolare, si viaggia, nella quarta o quinta dimensione (cit. film Interstellar) poiché non solo la PA non ha dotazioni digitali tali da conservare digitalmente i dati dei propri operatori, forse solo le pec, ma addirittura si pensa a CLOUD di memoria accessibile ad ogni operatore. La realtà odierna prevede il salvataggio dei dati nel pc, sperando che lo stesso non si distrugga, o mediante chiavette usb non date in dotazione dalla PA.

Il futuro si costruisce passo per passo…(Pierfrancesco Salerno)

Art. 4

               Sezione Organizzazione e Capitale umano

  1.  La  sezione  e’  ripartita  nelle  seguenti   sottosezioni   di

programmazione:

    a) Struttura organizzativa: in questa sottosezione e’  illustrato

il  modello  organizzativo  adottato  dall’Amministrazione   e   sono

individuati gli interventi e le azioni necessarie programmate di  cui

all’articolo 3, comma 1, lettera a);

    b) Organizzazione del lavoro agile: in questa  sottosezione  sono

indicati, in coerenza con la definizione degli  istituti  del  lavoro

agile  stabiliti  dalla  Contrattazione  collettiva   nazionale,   la

strategia e gli obiettivi di sviluppo di  modelli  di  organizzazione

del lavoro, anche da remoto, adottati  dall’amministrazione.  A  tale

fine, ciascun Piano deve prevedere:

      1) che lo svolgimento della prestazione di lavoro in  modalita’

agile non pregiudichi in alcun modo o riduca la fruizione dei servizi

a favore degli utenti;

      2) la garanzia di un’adeguata rotazione del personale che  puo’

prestare lavoro in modalita’ agile, assicurando  la  prevalenza,  per

ciascun lavoratore, dell’esecuzione della prestazione  lavorativa  in

presenza;

      3)  l’adozione  di  ogni  adempimento   al   fine   di   dotare

l’amministrazione di una  piattaforma  digitale  o  di  un  cloud  o,

comunque,  di  strumenti  tecnologici  idonei  a  garantire  la  piu’

assoluta riservatezza dei  dati  e  delle  informazioni  che  vengono

trattate  dal  lavoratore  nello  svolgimento  della  prestazione  in

modalita’ agile;

      4) l’adozione di un piano di smaltimento del lavoro  arretrato,

ove presente;

      5) l’adozione  di  ogni  adempimento  al  fine  di  fornire  al

personale dipendente apparati digitali e  tecnologici  adeguati  alla

prestazione di lavoro richiesta;

    c)  Piano  triennale  dei  fabbisogni  di  personale:  indica  la

consistenza di personale al 31 dicembre dell’anno precedente a quello

di adozione del Piano, suddiviso per  inquadramento  professionale  e

deve evidenziare:

      1) la capacita’  assunzionale  dell’amministrazione,  calcolata

sulla base dei vigenti vincoli di spesa;

      2) la programmazione delle cessazioni dal servizio,  effettuata

sulla base della disciplina vigente, e la stima  dell’evoluzione  dei

fabbisogni di personale  in  relazione  alle  scelte  in  materia  di

reclutamento, operate sulla base della digitalizzazione dei processi,

delle esternalizzazioni o internalizzazioni o dismissioni di servizi,

attivita’ o funzioni;

      3) le strategie di copertura del fabbisogno, ove individuate;

      4) le strategie di formazione del  personale,  evidenziando  le

priorita’ strategiche in termini di riqualificazione o  potenziamento

delle competenze organizzate per livello organizzativo e per  filiera

professionale;

      5) le situazioni di soprannumero o le eccedenze  di  personale, in relazione alle esigenze funzionali.


DECRETO 30 giugno 2022, n. 132 Regolamento recante definizione del contenuto del Piano integrato di attivita’ e organizzazione.

Parte di provvedimento in formato grafico