Bonus 550 euro lavoratori part time: cos’è e come funziona

Tra i sostegni e i bonus introdotti recentemente per i lavoratori dipendenti, arriva una novità che riguarda tutti coloro che hanno lavorato nell’ultimo periodo con un contratto part-time ciclico. Il Decreto Aiuti infatti introduce un sostegno economico versato una tantum per tutti quei soggetti che nel corso del 2021 hanno lavorato con un contratto di questo tipo in modo non continuativo.

Attualmente si attende ancora l’ok definitivo per questo aiuto, tuttavia si possono già a delinearne le caratteristiche. Si tratta infatti di un bonus rivolto a specifici lavoratori dipendenti part-time, il cui contratto di lavoro presenta alcune caratteristiche che vedremo tra poco.

Allo stesso modo del bonus di 200 euro garantito per lavoratori e pensionati, anche questo sostegno viene corrisposto una tantum, ovvero non è erogato mensilmente in modo strutturale, ma versato in un’unica soluzione. Vediamo in questo articolo a chi sarà rivolto questo bonus, come richiederlo e le sue principali caratteristiche.

In cosa consiste il sostegno

Negli ultimi mesi, anche a causa dell’arrivo della crisi economica e dell’inflazione, lo stato ha introdotto diverse tipologie di sostegni per aiutare i cittadini, lavoratori e non, ad affrontare le difficoltà economiche. Tra questi ricordiamo ad esempio il bonus di 200 euro che viene erogato a luglio 2022 a lavoratori dipendenti e pensionati, e che presto sarà disponibile anche per gli autonomi.

Parlando di bonus erogati una tantum, vengono coinvolti da un sostegno specifico anche tutti i lavoratori che nel 2021 hanno svolto un’attività di tipo part time. Questa novità garantisce un aiuto in più a tutti i lavoratori che in alcuni periodi dell’anno vedono sospendere la propria attività.

Anche se al momento non sono disponibili informazioni sull’attuazione concreta del sostegno, si possono già delineare le caratteristiche di questo bonus, erogato una tantum e con il valore di 550 euro. Il sostegno non è rivolto a tutti i lavoratori part-time, ma solamente a coloro che prevedono da contratto la sospensione dell’attività per un certo periodo dell’anno, e che hanno lavorato in questo modo nel corso del 2021.

Si tratta ancora una volta di un aiuto che va a sostenere fasce di popolazioni più svantaggiate dal punto di vista economico, in questo caso proprio per la peculiarità del contratto di lavoro.

A chi è rivolto l’aiuto economico

Questo sostegno economico va ad aiutare, con un contributo versato una tantum, una categoria di lavoratori che nel corso del 2021 ha lavorato per un certo periodo di tempo e visto una sospensione del lavoro, a causa della tipologia specifica di contratto.

Per poter beneficiare di questo sostegno è necessario infatti rientrare entro determinati requisiti specifici: possono accedervi solamente i lavoratori dipendenti part-time con contratto di tipo ciclico, ovvero per cui il lavoro viene svolto solamente in alcuni periodi dell’anno, con la sospensione per diversi mesi.

Questo bonus infatti è rivolto a garantire un sostegno economico aggiuntivo a chi ancora una volta si trova svantaggiato dal punto di vista lavorativo, entro determinati requisiti. Per poter beneficiare di questo aiuto è necessario che il lavoratore dipendente non abbia instaurato altri tipi di contratti di lavoro subordinato nel medesimo periodo. Ma è anche necessario che non abbia ricevuto altri redditi, da pensione o da sostegni di disoccupazione come la Naspi.

Rimane quindi indispensabile che i beneficiari abbiano svolto periodi di lavoro alternati a periodi di pausa, che secondo le disposizioni vanno da un minimo di 7 a un massimo di 20 settimane. Va tenuto presente quindi che in base alle decisioni attuali non tutti i cittadini part-time possono ricevere questo sostegno, ma vengono presi in considerazione solo i lavori svolti nel 2021, secondo i requisiti visti sopra.

Come funziona il sostegno

Secondo le prime indiscrezioni, il sostegno verrà garantito tramite un versamento una tantum ai lavoratori interessati, che verrà disposto dall’ente previdenziale INPS. Secondo le prime decisioni, questo bonus non andrà a concorrere alla formazione del reddito imponibile del cittadino, e sarà destinato specialmente ai lavoratori di alcuni settori.

Si tratta infatti di un aiuto economico già ipotizzato diversi mesi a dietro dalla Legge di Bilancio 2022, per cui i fondi non erano ancora stati utilizzati per questo particolare scopo. A poter beneficiare del nuovo aiuto saranno soprattutto quei lavoratori che appartengono al settore del commercio, del turismo e dei servizi, ovvero a settori particolarmente svantaggiati negli ultimi anni dalla pandemia, e per cui i contratti part time sono piuttosto frequenti.

A sostenere la necessità di intervenire con questo bonus è il Ministro del Lavoro Andrea Orlando, per cui per il momento si attende l’approvazione finale del Senato che avverrà entro il 16 luglio 2022. Questo sostegno ha lo scopo di aiutare ulteriormente la categoria di lavoratori più svantaggiata in questo momento di crisi economica e inflazione, al pari di come avviene già per il bonus di 200 euro erogato a diversi cittadini, lavoratori e pensionati.

Va tenuto in considerazione che anche se questi due sostegni sono piuttosto simili, non andranno ad intaccare uno sull’altro, ovvero sarà possibile ricevere il bonus da 200 euro indipendentemente dal sostegno di nuova introduzione. I due bonus infatti risultano compatibili, secondo le prime indiscrezioni.

Per poter beneficiare del nuovo sostegno sarà ancora necessario attendere che la decisione venga convertita in legge dal Decreto Aiuti, che venga disposto un decreto attuativo specifico, e che una circolare INPS comunichi le modalità apposite per richiedere il bonus, che per il momento non sono ancora state decise.

Cumulabilità con il bonus da 200 euro

Come abbiamo visto prima, questo nuovo sostegno sarà cumulabile con il bonus di 200 euro che inizia essere erogato nel mese di luglio 2022. Ricordiamo che a poter ricevere questo sostegno sono diverse categorie di lavoratori, come i dipendenti del settore privato, i pensionati e i soggetti che ricevono il reddito di cittadinanza.

Mentre si attende che il sostegno venga attuato anche per i lavoratori autonomi con Partita IVA, quello che è certo è che a partire dal mese di luglio 2022 molti soggetti lo riceveranno in modo automatico, mentre in altri casi sarà necessario presentare una certificazione per l’accesso.

Cosa accade quindi ad un lavoratore dipendente part time nel settore privato? In questo caso è possibile ricevere il bonus da 200 euro presentando un’apposita autocertificazione al proprio datore di lavoro che attesta il rispetto dei requisiti per poterlo ricevere. Successivamente, in base alle disposizioni che verranno fornite dall’INPS, lo stesso soggetto potrà accedere al bonus da 550 euro, rivolto esclusivamente ai lavoratori di con contratti di tipo part-time ciclico. In questo modo per un lavoratore dipendente che lavora con queste modalità sarà possibile ricevere entrambi i sostegni.

di Valeria Oggero

Fonte : Bonus 550 euro lavoratori part time: cos’è e come funziona
Fiscomania