Editoriale

Terzo Settore: Nuove prospettive e nuova Luce!

ASSOCIAZIONE di Promozione Sociale SENZA SCOPO DI LUCRO

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Gentilissimi Buon giorno,

Sono il Dott. Pierfrancesco Salerno, Presidente di Articolo 4 Mai Soli, associazione di Promozione Sociale, sorta a Livorno nel luglio 2019, con una predilezione alla erogazione di corsi di formazione on line ed in aula, con un taglio pratico, a favore dei giovani, inoccupati e disoccupati, legato al riconoscimento e alla valorizzazione di una professione lavorativa e di un’attività da esercitare fin da subito. La nostra Associazione è nata in un periodo di difficile transizione organizzativa, a seguito della riforma del Terzo Settore, e ne  ha, comunque,  beneficiato degli effetti positivi, a seguito del quale abbiamo costituito il progetto di un POLO FORMATIVO, denominato “Labornica”,.Tale Polo Formativo, infatti, nascendo dalla nuova collaborazione tra Articolo 4 e Confassociazioni University, (nata dalla partnership tra l’Università Unimercatorum e Confassociazioni), si prefigge lo scopo di accompagnare gli iscritti alla realizzazione dei loro traguardi formativi e professionali, avvalendosi di una proposta formativa completa ed integrata con un mix di preparazione teorica e pratica.  Il Polo Formativo si articola in due settori:

  • POLO UNIVERSITARIO (didattica on line): a cui fanno capo corsi di laurea che riguardano sia facoltà di base (Scienze Giuridiche, Scienze Politiche, Sociologia) che ambiti più tecnici e settoriali (Settore immobiliare, Sicurezza sul lavoro, posizionamento digitale, Promozione sui canali social, Management delle risorse umane, Programmazione di progetti aziendali, Design del prodotto e della moda, Relazioni internazionali per lo sviluppo economico ecc.) nonché master post universitari (Psicologia organizzativa, Management aziendale, Tecnici della sicurezza del lavoro, CTP e CTU);
  • POLO PRATICO (didattica on line e in sede): Attualmente in fieri, si occuperà di corsi pratici, ed avrà lo scopo di fornire gli strumenti conoscitivi ed essenziali per permettere a chiunque d’imparare un mestiere e ampliare le proprie opportunità di lavoro.

Il TERZO SETTORE è IL FUTURO! Abbiamo riscontrato, positivamente, come la riorganizzazione degli Enti no profit, abbia determinato una riqualificazione degli stessi, ove rimarranno soltanto quelli proattivi per la società civile, ma soprattutto ha rappresentato la cornice ideale per la coesione sociale del paese, ove attualmente essi appaiono destinati ad acquisire ancora maggiore centralità. L’emergenza COVID in primis, ha caricato di nuove responsabilità i soggetti del TS e, nel contempo li ha spinti ad introdurre innovazioni nei propri modelli organizzativi.

REGISTRO RUNTS: Ad agosto 2020 si è dato via alla completa attuazione del Codice del Terzo Settore ed in particolare ad ottobre 2021, con il decreto direttoriale n. 561, è stato individuato nella data del 23 novembre 2021 il termine, a decorrere dal quale, ha avuto inizio il trasferimento al RUNTS dei dati relativi agli enti iscritti nei registri delle ODV e delle APS delle regioni e province autonome e nel registro nazionale delle APS. Ad oggi il RUNTS è attivo e gli ETS neo costituiti che hanno richiesto l’iscrizione sono 4500 mentre il processo di trasmigrazione dovrebbe concludersi entro agosto 2022 e riguarderà circa 36 mila ODV e circa 27 mila APS che oggi risultano iscritte nei registri locali.

SENTENZA CORTE COSTITUZIONALE: Illuminante e benefica è stata la sentenza n. 131/2020 della C.C. sull’attuazione della co-programmazione e co-progettazione. La Corte, infatti, ha proposto una interpretazione degli artt. 55-57 del Codice del Terzo Settore coerente con i principi costituzionali e con quelli del diritto europeo, indicando in essi una delle più significative attuazioni del principio di sussidiarietà orizzontale. Si tratta di un originale canale di amministrazione condiviso alternativo a quello del profitto e del mercato, destinato per la prima volta, in termini generali, ad una vera e propria procedimentalizzazione dell’azione sussidiaria. Si sono poste così le basi per lo sviluppo di nuovi profili di collaborazione tra ETS e PA. Le linee giuda del Ministero del Lavoro del marzo 2021 le ha suggellate.

DECRETO UCRAINA: il Decreto Ucraina, che ha dato il via libera a reperire 15mila alloggi, quale ulteriore  forma di accoglienza diffusa, diverse da quelle previste nell’ambito delle strutture (CAS e SAI) TRAMITE AFFIDAMENTO DIRETTO AL TERZO SETTORE, ha definitivamente suggellato questo passaggio epocale. Questa accoglienza verrà attuata mediante i Comuni, gli enti del terzo settore, i Centri di servizio per il volontariato. A questo decreto è seguita, lo scorso 29 marzo, l’ordinanza 881 della protezione civile che dà attuazione a quella accoglienza diffusa da mettere a sistema. L’11 aprile scorso, poi, è stato pubblicato sul sito del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, l’avviso di acquisizione di manifestazioni di interesse per l’accoglienza diffusa delle persone provenienti dall’Ucraina: ciascun soggetto del Terzo settore potrà mettere a disposizione da 300 a 3mila posti.

Perché il decreto è importante? Per la prima volta in un decreto legge, nel caso specifico quello che riguarda il coordinamento delle attività di accoglienza degli ucraini, il Terzo settore viene riconosciuto come protagonista insieme allo STATO DELLA RISPOSTA DA DARE A CHI CHIEDE AIUTO!!

PNRR E TERZO SETTORE : nella Mission 6 del PNRR si dà ampio spazio agli ETS per le proposte relative ai servizi sociosanitari a quelli sanitari ed educativi. Già ad oggi sono state pubblicate numerose call, sia dal Ministero per l’istruzione che dal Dipartimento della Coesione, che dal Dipartimento delle pari opportunità alle quali gli ETS sono chiamati a rispondere con proposte da finanziare, e utilizzando come metodologia proprio quelle della co-progettazione.In questa ottica, Confassociazioni Terzo Settore, deve fungere da incubatore e collante di tutte le organizzazioni no profit partecipanti anche quest’oggi ed iscritte, e come ho detto più volte, ogni Ente del Terzo Settore iscritto, deve procedere, non utilizzando il megafono di Confassociazioni per la realizzazione di  un successo personalistico ed egoistico, ma in sinergia e collaborazione, sussidiarietà e partnership con gli altri Enti per la realizzazione della più grande RETE delle RETI NO PROFIT, ove ognuno può mettere a disposizione le proprie competenze e peculiarità al servizio della grande rete di Confassociazioni ma soprattutto della Nazione