Certificato telematico di malattia. Annullamento

Se si tratta di annullare un certificato telematico di malattia già emesso e trasmesso, questa operazione online è permessa al medico solamente per le prime 24 ore dall’emissione del certificato stesso. Se l’annullamento deve essere disposto oltre le 24 ore dall’emissione dell’attestazione, il medico curante deve rilasciare al dipendente in malattia una analitica e dettagliata dichiarazione scritta con la quale certifica le variazioni dei dati rispetto a quelli trasmessi unitamente al certificato telematico.

Questa dichiarazione scritta deve essere consegnata all’Inps e al datore di lavoro a cura del dipendente.

L’errore potrebbe, in altri casi, riguardare l’indicazione dell’indirizzo per la reperibilità del lavoratore. In questo caso, occorre prestare molta attenzione. Il lavoratore, infatti, in linea generale non è giustificabile se viene effettuata la visita medica di controllo domiciliare all’indirizzo errato, dando la colpa al medico.

Occorre, infatti, ricordare che il lavoratore, nonostante il certificato medico sia redatto dal medico, resta responsabile dell’esattezza dei dati inseriti nel certificato.

Proprio per permettergli di controllare i dati inseriti dal medico, la legge da al dipendente la possibilità di richiedere che una copia del certificato telematico di malattia gli venga inviata nella sua casella di posta elettronica personale.

In caso di errore nella trasmissione del certificato relativamente alla prognosi, è possibile rettificare il dato?

Il servizio di rettifica è consentito solo per anticipare il termine del periodo di prognosi e l’operazione è ammessa esclusivamente entro il termine del periodo di prognosi indicato dal certificato. È necessario, in considerazione del valore medico legale del certificato, procedere alla rettifica della prognosi al fine di segnalare l’errore o la ripresa anticipata dell’attività lavorativa (decreto del Ministro della salute 18 aprile 2012).

Si ricorda che Il sistema consente una procedura di rettifica che il medico curante estensore del certificato da rettificare può utilizzare solo per modificare la prognosi prima della sua scadenza. 

Se invece si trattasse di annullare un certificato, l’operazione online è consentita solo per le prime 24 ore dall’emissione del certificato stesso: per successive o altre esigenze il medico deve rilasciare all’assistito una dichiarazione scritta e dettagliata che certifichi le variazioni dei dati rispetto a quelli comunicati con il certificato telematico, da consegnare all’INPS solo nel caso di lavoratori che hanno diritto all’indennità di malattia a carico dell’Ente o solo al datore di lavoro in caso di lavoratori non assicurati all’INPS per la malattia.