Mutatis Mutandis

di Pierfrancesco Salerno

Va restituita la cosa mobile al proprietario identificabile

Questa settimana rimaniamo su un argomento più soft, e cioè cosa fare in caso (raro) di ritrovamento di documenti e carte di identità. A prima vista, si lo so … ma non si fa, sarebbe opportuno verificare l’appartenenza o la proprietà di quel portafoglio, magari la sta già cercando, senza sbirciare troppo sulla carta moneta, che comunque una ricompensa è prevista. Se poi non si individua nessuno, il passo successivo è consegnarlo ad un Pubblico Ufficiale, sia polizia, vigili urbani o altro. Anche qui l’obiezione, meglio di no altrimenti la carta moneta va a finire in altre tasche. Giustissimo, allora consiglio quando andate a consegnare il portafogli armatevi di carta e penna e segnate il contenuto dello stesso, tipo euro 25 tra pezzi da 10 e moneta, documento di identità, carta di credito ecc, in doppia copia, una ve la fate timbrare per ricevuta e l’altra resta a loro. Ok! Se il Pubblico Ufficiale va sparire il contenuto è passibile di PECULATO art. 314 c.p. come è appunto reato di furto e ricettazione la mancata restituzione della carta di credito al legittimo proprietario.

Confermata la condanna per il reato di ricettazione nei confronti del soggetto che, trovati alcuni documenti da cui emerge chiaramente la titolarità e proprietà non li restituisce al legittimo proprietario. Tale condotta infatti integra il reato di furto. Negate inoltre le attenuanti invocate in relazione al reato commesso contro il patrimonio perché quando si trattiene una carta di credito altrui ad esempio, non è il valore della stampa a rilevare, ma il suo utilizzo potenziale. Questi i chiarimenti contenuti nella sentenza della Corte di cassazione n. 43887/2021.

Fonte: Va restituita la carta di credito trovata per caso, altrimenti è furto
Studio Cataldi