Ufficio del Processo, un’occasione di lavoro per 16.500 neo laureati

di Francesco Machina Grifeo

In breve

Nel PNRR prevista l’assunzione a termine mediante concorsi pubblici per soli titoli, da svolgere su basi distrettuali

Mentre 26mila praticanti avvocati si preparano – tra qualche incertezza – a sostenere l’esame di abilitazione alla professione di avvocato, si profila una nuova possibilità occupazionale, sia pure a termine, per i neo laureati in giurisprudenza (e non solo).

Un dei punto chiave, in materia di Giustizia, del Recovery plan presentato da Mario Draghi in Parlamento a fine aprile, prevede infatti di portare a piena attuazione l’Ufficio del processo attraverso un “piano straordinario” di assunzioni da svolgersi con “procedure semplificate”.

L’Ufficio del processo è stato introdotto in via sperimentale dal Dl 24 giugno 2014, n. 90 (convertito con modificazioni dalla legge 11 agosto 2014, n. 114). Il Governo pensa ora di imprimere una “forte accelerazione” ad una struttura nata a supporto del magistrato nella fase “conoscitiva” della causa, assumendo con contratti a tempo determinato “circa 16.500 laureati in legge, economia e commercio e scienze politiche che formeranno lo staff dell’Ufficio del Processo” (400 saranno assegnati in Cassazione a suppoto delle Sezioni tributaria e dedicate all’immigrazione e al diritto di asilo). E, prosegue il Piano, “per garantire la necessaria speditezza del reclutamento, l’Amministrazione procede alle assunzioni mediante concorsi pubblici per soli titoli, da svolgere su basi distrettuali”.

Un modo per tagliare i tempi, senza la necessità dunque di organizzare prove scritte e/o orali, particolarmente complesse in un periodo di pandemia. Ed in effetti la road map è particolarmente rapida: si prevede infatti di completare le assunzioni entro la fine del 2021. Dal gennaio 2022 l’Ufficio del Processo, dovrebbe infatti essere pienamente operativo, “secondo la distribuzione di risorse immaginata e ricalibrando l’esigenza del carico di lavoro con la presenza di magistrati togati in servizio”. Sotto il profilo delle risorse economiche invece sono previsti 2,3 miliardi di euro (e per superare la disparità tra tribunali).

Gli addetti all’ufficio del processo avranno il compito di collaborare allo studio della controversia e della giurisprudenza pertinente, di predisporre le bozze di provvedimenti, di collaborare alla raccolta della prova dichiarativa nel processo civile.

L’obiettivo principale dunque è quello offrire un “concreto ausilio” alla giurisdizione così da poter “determinare un rapido miglioramento della performance degli uffici giudiziari” per sostenere il sistema “nell’obiettivo dell’abbattimento dell’arretrato e ridurre la durata dei procedimenti civili e penali”. Ragion per cui il potenziamento dello staff del magistrato sarà fatto con professionalità “in grado di collaborare in tutte le attività collaterali al giudicare: ricerca, studio, monitoraggio, gestione del ruolo, preparazione di bozze di provvedimenti”.

Ci sarà poi un attento monitoraggio delle risorse che saranno impiegate dai Capi degli Uffici giudiziari “secondo un programma di gestione idoneo a misurare e controllare gli obiettivi di smaltimento individuati”.

Inoltre, sempre nel Piano, si legge che “nel lungo periodo” e per “non disperdere lo sforzo e i risultati conseguiti con lo straordinario reclutamento temporaneo di personale”, l’intenzione è quella di “stabilizzare la struttura organizzativa per mantenere inalterata la sua composizione e funzione”. È stato dunque previsto un sistema di incentivi e “corsie preferenziali” volto al reclutamento e alla stabilizzazione delle risorse assunte in via temporanea.

A questi fini, al termine del rapporto di lavoro, sarà possibile ricevere un’attestazione di “lodevole servizio”, qualora la prestazione lavorativa sia stata svolta per l’intero triennio sempre presso la sede di prima assegnazione. Il riconoscimento servirà come titolo di preferenza, a parità di merito, nei concorsi indetti dal Ministero della giustizia o da altre amministrazioni dello Stato; e titolo per l’accesso al concorso per magistrato ordinario.

Infine, nelle successive procedure di selezione per il personale a tempo indeterminato, l’amministrazione giudiziaria potrà prevedere l’attribuzione di un punteggio aggiuntivo in favore dei candidati in possesso dell’attestazione di lodevole servizio.